Attualità

Marcello I invita i Cavalieri alla riconciliazione e alla pace

Con Decreto, datato 20 Agosto 2014, S.A.S. Marcello I ha invitato i Cavalieri Bianchi di Seborga ad Cavalieri_p1aderire alla convocazione del Capitolo dei Cavalieri presso la sala comunale di Seborga, Sabato 13 Settembre alle ore 10.
Scopo della convocazione – si legge nel decreto – e` “l’appianamento delle incomprensioni, inutili rancori e diatribe per il raggiungimento di un accordo che accomuni tutti i Confratelli nell’intento di ritrovare pace, unita` e dignità dell’Ordine”.
L’iniziativa del Principe e` sostenuta dai Consigli dei Priori e della Corona, in concerto con il Consigliere per l’Interno e Segretario di Stato e del Consigliere per gli Affari Esteri.
E` evidente che il desiderio delle Autorità e` quello di tentare di riportare la pace nell’Ordine (e a Seborga), facendo riferimento e appello a specifici valori che dovrebbero contraddistinguere il comportamento e l’attitudine di quei Cavalieri investiti esclusivamente dal Principe Giorgio I, con suo Decreto datato 13 Ottobre 2000.
Come verrà accolto questo invito di riconciliazione? E` la domanda che ora tutti ci poniamo.
Staremo a vedere nei prossimi giorni se questo gesto – decisamente cavalleresco da parte di Marcello I – verrà accolto favorevolmente dagli interessati.
Forse finalmente scopriremo di che stoffa sono fatti i Cavalieri Bianchi di Seborga.
Forse scopriremo se Seborga ha veramente dei Cavalieri di cui può esserne fiera e sui quali può contare, non solo a parole ma anche con i fatti. (R.C.)

Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale del Decreto firmato da S.A.S. Marcello I.

 

Principato di Seborga

Decreto del 20 Agosto 2014

CONVOCAZIONE DEL CAPITOLO
DELL’ORDINE DEI CAVALIERI BIANCHI DI SEBORGA

PREAMBOLO

S.A.S. Marcello I, per grazia di Dio e per volontà del popolo sovrano Principe di Seborga, udito il parere del Consiglio dei Priori di Seborga, sentito il Consiglio della Corona e di concerto con il Consigliere per l’Interno e Segretario di Stato e con il Consigliere per gli Affari Esteri

VISTO

il Decreto emanato in data 13 Ottobre 2000, primo giorno di plenilunio, anno 693 della resurrezione, con il quale da S.A.S. Giorgio I istituiva il Venerabile Ordine Cavalleresco del Sacro Principato di Seborga alias Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri V.E.O.S.P.S.S., in cui, fra le altre cose si stabilisce che “L’Ordine è libera unione di persone le quali, … intendono esercitare, diffondere e promuovere fratellanza, amicizia, altruismo, solidarietà, istruzione, cultura, difesa dei deboli e tutela dei Diritti, quando sono veri, utili e accertati … quest’Ordine deve nutrire e mantenere il dovuto rispetto istitutivo verso il Sacro Principato di Seborga.
Pur non dovendo obbedienza, colui che fa parte dell’Ordine ha l’obbligo di osservare rigorosamente le regole costitutive dell’Ordinamento, accettate e confermate al momento dell’investitura … deve trasmettere al prossimo la volontà di lottare per il bene comune; deve insegnare la forza della continuità e la speranza di ricominciare … deve mantenersi onesto con se stesso e umile nel servire.
La Nobiltà del Cavaliere non deriva dal proprio Casato ma dall’onorabilità del comportamento nell’espletare i propri intendimenti e dal compimento del proprio mandato.
Il primo mandato di un Cavaliere, strettamente unito all’osservanza delle regole, è l’onestà verso i Confratelli.
Chi si pone fra la mezza verità e la menzogna fallisce verso la propria coscienza, verso gli altri e danneggia l’unione corporativa che soprattutto è unione spirituale.
Il Cavaliere disonesto non può partecipare all’Ordine da Noi voluto e istituito ….
L’ordine può essere ampliato o ridimensionato, soltanto ed esclusivamente, per volontà e accettazione di S.A.S. il Principe pro Tempore di Seborga.
L’Ordine può essere sciolto, in parte o definitivamente, a seguito di accertati, gravi motivi Istituzionali, Corporativi, morali e gestionali, per volontà Sovrana, tramite specifico, esplicativo, dettagliato Decreto, emanato da S.A.S. il Principe pro Tempore di Seborga …”

VISTO

Le Regole, in allegato allo stesso Decreto, in cui all’art. VIII si legge “… Il Cavaliere che non si sente parte integrante della Legislazione Istituzionale e Costituzionale del proprio Ordinamento non è degno di vestire la Mantella del Cavalierato e viene, inappellabilmente, estromesso dall’Ordine.
Le stesse Regole e gli stessi principi valgono per i Cavalieri e per le Sorores …” e in Doveri e Incombenza si legge anche “… amare i fratelli e i Confratelli, non giudicare ma tollerare il prossimo, dimenticare i nemici e perdonare … promuovere cortesia e trasmettere tolleranza … Colui che cerca riconoscenza, ricompensa morale e prestigio non è Cavaliere…” e in Fiducia e Comprensione continua “… La fiducia è un dono per chi la dà e per chi la riceve e un dono deve essere conservato con massima cura e riconoscenza … è la sostanza che stessa che unisce e tiene liberamente unito un Ordine Cavalleresco: senza la fiducia reciproca non può coesistere unione di intenti e tanto meno reciproco rispetto e fratellanza … Chi commette un errore deve essere scusato, chi persegue merita condanna. La fratellanza è anche comprensione, ma la comprensione non può e non deve proteggere e permettere la condotta e il modo errato con cui un Confratello intende condurre la propria esistenza nel Cavalierato …”

VISTO

La storicità e sacralità dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga.

VISTO

L’inconfutabile appartenenza e connotazione dello stesso Ordine con il Principato di Seborga al quale è legato da vicende storiche.

VISTO

L’attuale perdita di credibilità dell’Ordine a causa del continuo, inutile frammentarsi dello stesso e delle antinomie che questo ha generato.

VISTO

La recente dipartita del Confratello avvocato Alberto Romano.

VISTO

I principi che sono a fondamento dell’Ordine quali fedeltà, umiltà e obbedienza

CONVOCA

per diritto, come dal sopra citato Decreto di Giorgio I, i Cavalieri Bianchi di Seborga – tali alla morte del già Principe Giorgio I e da lui e solo da lui investiti, che in questi anni sono stati presenti ma anche coloro che sono stati assenti o che comunque si sono allontanati e non sono più stati partecipi per svariati motivi, ma che pur sempre rimangono Cavalieri Bianchi di Seborga investiti da Giorgio I -al Capitolo dei Cavalieri che si terrà presso la sala comunale a Seborga il giorno 13 Settembre 2014 alle ore 10.00.

L’adesione alla convocazione del Capitolo dei Cavalieri sarà l’unico e vero segno di volontà di appianamento delle incomprensioni, inutili rancori e diatribe per il raggiungimento di un accordo che accomuni tutti i Confratelli nell’intento di ritrovare PACE, UNITA’ e DIGNITÀ dell’Ordine al grido “per l’Onore”.

Per l’occasione ogni Cavaliere dovrà indossare il solo saio con cintura, a dimostrazione della ritrovata umiltà e fedeltà.

La prassi prevista dal Capitolo sarà rigorosa e dovrà essere rispettata dagli intervenuti Cavalieri e qualora fosse necessaria la votazione per argomento proposto, la stessa dovrà avvenire con voto palese.

Con l’auspicio che questo tentativo di riappacificazione dell’Ordine possa raggiungere il cuore di tutti i Cavalieri che si considerano tali e nel nome e nel ricordo di Giorgio I che tanto ha fatto per l’Ordine e che altrettanto si aspetterebbe da tutti noi.

Seborga, addì 20 del mese di Agosto 2014

S.A.S. Marcello I

Palazzo del Governo Via Miranda 2 18012 Principato di Seborga

1 risposta »

  1. PRECISAZIONE

    Il Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri – V.E.O.S.P.S.S. rappresenta, per continuità storica e legittima, la Paupera Militia Christi.

    Nel 1118, in Castrum Sancti Sepulchri (Seborga), alla presenza del Princeps Edouard e dello stesso Bernard de Clairvaux (San Bernardo di Chiaravalle), otto Cavalieri del Tempio di Gerusalemme, Hugues de Payns, Godfrey de Saint Omer, André de Montbard (zio di San Bernardo), Archambaud de Saint-Aignan, Nivar de Mondidier, Geoffroy Bisol, Gondemar de Savignac e Rossal Timbaud, istituiscono la “Paupera Militia Christi” e viene nominato Maestro Generale Hugues de Payns.

    Nel 1365, l’Abate lerinense e Maestro Generale dell’Ordine, Fra Pons Lance (poi anche Principe di Seborga), riforma la Paupera Militia Christi, mutandone il nome in “Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri – V.O.S.S.”, riunendo tutti i vari Membri dispersi dopo la morte di Fra Jacques de Molay e radunatisi nelle “Confraternite dei Bianchi”, ossia la “Confraternita del Tau rosso”, la “Confraternita del Tau bianco” e la “Confraternita del Tau azzurro”.

    Nel 1504, il Maestro Generale dell’Ordine, Fra Cristoforo Colombo, muta il nome dell’Ordine in “Ordo Sancti Sepulchri – O.S.S.”, per contrastare l’avanzata dell’Ordo Equestris Sancti Sepulchri Hierosolomitani ed in seguito ai contrasti insorti con Papa Giulio II, sino ad allora protettore dell’Ordine.

    Il 13 ottobre 1611, il Maestro Generale dell’Ordine, Fra Cesario da San Paolo, Abate lerinense e poi Principe di Seborga, dopo tredici giorni di riunione del Gran Consiglio, muta il nome dell’Ordine in “Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri – V.E.O.S.P.S.S.”.

    L’Ordine ha proseguito la sua esistenza sino ai giorni nostri: Fra Giorgio Carbone, dopo essere diventato Gran Priore (tale denominazione venne adottata per primo dal Maestro Generale Fra Victor Hugo nel 1844) del V.E.O.S.P.S.S., nel 1999 (in seguito alla morte del Gran Priore José Silva), riforma il V.E.O.S.P.S.S., adeguandolo ai tempi.

    Dopo la scomparsa di Fra Giorgio Carbone (avvenuta nel novembre 2009) si susseguono i seguenti Gran Priori:

    – Fra Diego Beltrutti (da febbraio 2010 a gennaio 2011)
    – Fra Valter Barbero, Decano dell’Ordine (da febbraio 2011 a giugno 2013)
    – Fra Riccardo Bonsi (da giugno 2013 – in carica).

    Il V.E.O.S.P.S.S., dunque, ha sempre proseguito la sua storia ininterrottamente sin dalla sua nascita.

    Fra Giorgio Carbone non ha istituito il V.E.O.S.P.S.S. (la denominazione data 1611), ma lo ha semplicemente riformato, cosa che normalmente fa ogni nuovo Gran Priore per adeguare l’Ordine ai suoi tempi.

    Attualmente, il V.E.O.S.P.S.S., in ossequio alla Legge, è registrato sotto forma associativa con Atto pubblico notarile in Tribunale e presso l’Agenzia delle Entrate.

    Le sue denominazioni, i suoi loghi e marchi sono registrati a livello internazionale.

    L’Ordine è costituito da un gruppo di membri che perseguono fini e ideali condivisi.
    L’Ordine non conferisce “Onorificenze al merito”, anche perchè, sin dalle sue origini, non è mai stato né sottoposto ad un Regnante avente la “Fons Honorum”, né a nessun “Capo di Stato”, ma, sin dalla Bolla “Omne Datum Optimum” ha mantenuto una sua assoluta e totale indipendenza,

    I Titoli ed i Gradi interni all’Ordine si raggiungono esclusivamente per l’attività svolta in seno all’Ordine e per il grado di elevazione spirituale raggiunto.

    Le onorificenze cavalleresche sono prerogative o di uno Stato (Ordini al merito) o di un Regnante o ex Regnante che ha conservato la sua Fons Honorum.

    Per tutti questi motivi, il Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri – V.E.O.S.P.S.S. non parteciperà alla riunione sopra indicata sia perchè priva di alcun valore sia perchè assolutamente immotivata, riservandosi, comunque, il diritto di tutelare la propria immagine nelle sedi competenti.

    Se il Sig. Menegatto, sua moglie ed il suo gruppo desiderano raccogliere qualche fuoriuscito o espulso del V.E.O.S.P.S.S. possono farlo senza problemi, ma il V.E.O.S.P.S.S. resta uno ed uno solo, registrato, ripeto, a norma di Legge.

    Il V.E.O.S.P.S.S. è indipendente e non ha alcun rapporto con l’attuale gruppo denominato “Principato di Seborga”, anche perchè, storicamente, è stato l’Ordine a nominare il Principe di Seborga e non certo il Principe di Seborga a nominare i membri dell’Ordine.

    Sperando di essere stato utile, porgo distinti saluti.

    Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam !

    Fra Riccardo Bonsi
    Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S.

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